Portale Trasparenza CCIAA Pescara - Controlli sulle imprese

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Controlli sulle imprese

Sono di seguito elencate le competenze camerali che comportano l’effettuazione di controlli cui sono assoggettate le imprese.

I controlli sono eseguiti presso ogni tipologia di impresa nell’ambito di competenza territoriale della Camera.

Le imprese da sottoporre a controllo sono individuate con metodologie atte a garantire la casualità, la trasparenza e l’imparzialità; restano salvi i principi sanciti dal D.Lgs. n. 196/2003 in tema di riservatezza.

Si può dar luogo a controllo anche su domanda dell’impresa interessata e su segnalazione di altra Pubblica Amministrazione o di terzi, ancorché anonima, purché in tal caso la segnalazione sia dettagliatamente circostanziata, e in ogni caso dopo valutazione da parte dell’Ufficio preposto.
Ad eccezione di quelli svolti su richiesta dell’impresa, i controlli sono effettuati senza preavviso.
I controlli, che vengono svolti con modalità tali da arrecare il minor intralcio possibile al normale esercizio delle attività dell’impresa, sono eseguiti con le seguenti modalità:

  • i funzionari ispettivi si qualificano mediante esibizione di apposito tesserino di riconoscimento;
  • essi procedono ai controlli avvalendosi dei poteri e delle facoltà conferiti loro dalle leggi vigenti: possono compiere gli atti d’accertamento previsti dall’art. 13 della L. n. 689/1981, quelli previsti da norme speciali, nonché, laddove ne posseggano la qualifica e ne ricorrano i presupposti, agire con poteri di polizia giudiziaria;
  • l’attività di controllo può consistere nell’esame dell’aspetto esteriore e della documentazione a corredo dei prodotti e dei loro imballaggi, ivi comprese marcature ed iscrizioni obbligatorie (controllo visivo/formale), nell’esame e nell’acquisizione di documenti (controllo documentale), nella verifica del possesso dei requisiti prestazionali e del corretto funzionamento degli strumenti, nell’effettuazione di esami di laboratorio (quindi, con prelievo di campioni).

I controlli su un singolo prodotto possono coinvolgere, oltre all’impresa estratta, tutta l’eventuale catena commerciale, al fine di accertare le singole responsabilità degli operatori, con particolare riguardo alla posizione dell’impresa che ha immesso il prodotto sul mercato.

Sono di seguito elencate le competenze camerali che comportano controlli presso imprese, con le relative fasi di individuazione delle imprese da controllare, nonché i criteri e le modalità di svolgimento dei sopralluoghi.

A. SICUREZZA DEI PRODOTTI

1. CONTROLLI SULLA CONFORMITÀ ALLE LEGGI VIGENTI DEI SEGUENTI PRODOTTI:

  • giocattoli rispetto al D.Lgs. 27 settembre 1991, n. 313 (per giocattoli immessi sul mercato prima del 20 luglio 2011) o al D.Lgs. 11 aprile 2011, n. 54 (per giocattoli immessi sul mercato dal 20 luglio 2011);
  • prodotti elettrici/elettronici rispetto alla legge 18 ottobre 1977, n. 791 sulla sicurezza del materiale elettrico e al D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 194 relativo alla compatibilità elettromagnetica;
  • dispositivi di protezione individuale di prima categoria rispetto al D.Lgs. 4 dicembre 1992, n. 475;
  • prodotti tessili rispetto alla Legge 26 novembre 1973, n. 883, al D.P.R. 30 aprile 1976, n. 515, al D.Lgs. 22 maggio 1999, n. 194 e, dall’8 maggio 2012, al Regolamento (UE) n. 1007/2011 del 27settembre 2011, tutti concernenti la denominazione delle fibre tessili e l’etichettatura di composizione fibrosa dei prodotti tessili;
  • calzature rispetto al D.M. 11 aprile 1996 relativo all’etichettatura dei materiali usati nelle principali componenti delle calzature e alla L. 14 gennaio 2013, n. 8;
  • prodotti generici non oggetto di normative specifiche in materia di sicurezza rispetto alla Parte IV, Titolo I, del D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 “Codice del Consumo”;
  • prodotti che abbiano un impatto sul consumo di energia durante l'uso, rispetto al D. Lgs. 28 giugno 2012, n. 104, in materia di etichettatura e informazioni sul consumo di energia.

2. CONTROLLI SUGLI OBBLIGHI DI INFORMAZIONE AI CONSUMATORI CIRCA I CONSUMI DI CARBURANTE E LE EMISSIONI DI CO2 DELLE AUTOVETTURE NUOVE DI CUI AL D.P.R. 17 FEBBRAIO 2003, N. 84

Essi consistono in:

  • controllo visivo, eseguito presso i punti vendita, su tutti i modelli presenti e nella verifica della presenza del manifesto di cui all’art. 5 della norma;
  • controlli del materiale informativo, nonché su quello pubblicitario pubblicato su giornali e periodici.

 

B. VIGILANZA SULL’ATTIVITÀ DI MAGAZZINO GENERALE

di cui al R.D.L. 1 luglio 1926, N. 2290 e al R.D. 16 gennaio 1927, N. 126.

Il controllo è volto a verificare lo stato delle merci depositate, i locali, il regolare svolgimento dell’attività, la regolare applicazione delle tariffe e il rispetto delle norme di legge in materia.

C. METROLOGIA LEGALE

1. VIGILANZA SULLE UNITÀ DI MISURA

Attività di sorveglianza o vigilanza in attuazione della direttiva CEE n. 80/181 relativa alle unità di misura: D.P.R. 12 agosto 1982, n. 802.

2. SORVEGLIANZA SULLE IMPRESE CHE SVOLGONO LA FABBRICAZIONE IN “REGIME DI CONFORMITÀ METROLOGICA” AI SENSI DEL D.M. 28-3-2000 N. 179

Tali controlli possono essere effettuati presso la sede produttiva del fabbricante e sono mirati a verificare:

  • adempimento degli obblighi impostigli dal provvedimento di concessione, con particolare riferimento a quelli relativi all'applicazione del sistema di garanzia della qualità ed al suo mantenimento in efficienza;
  • conformità degli strumenti fabbricati al provvedimento di ammissione alla verifica prima dell'Ufficio centrale metrico, ovvero ai requisiti metrologici regolamentari;
  • correttezza della dichiarazione scritta di conformità metrologica secondo il modello fissato, per la categoria di strumenti interessata, da apposito provvedimento della Direzione generale per l'armonizzazione e la tutela del mercato.

 

3. VIGILANZA SUI LABORATORI CHE ESEGUONO LA VERIFICA PERIODICA DEGLI STRUMENTI DI MISURA LEGALI DI CUI AL DECRETO MINISTRO ATTIVITÀ PRODUTTIVE 10/12/2001

Tali controlli possono essere effettuati presso la sede operativa del laboratorio e sono mirati a verificare:

  • coerenza della tipologia di strumenti verificati con quella indicata nella Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA);
  • mantenimento delle condizioni giuridico-amministrative e tecnico-operative previste dal decreto 10/12/2001 con particolare riferimento alla gestione e riferibilità metrologica dei campioni di lavoro e delle apparecchiature idonee per l’effettuazione delle prove di verifica periodica nonché alle procedure utilizzate per la verificazione;
  • gestione dei rapporti di verifica periodica degli strumenti verificati.

I controlli possono inoltre essere effettuati presso gli utenti metrici, mediante prove di verifica periodica su un campione significativo di strumenti verificati dal Laboratorio.

Normativa di riferimento:

  • regolamento per il riconoscimento dell’idoneità dei laboratori all’esecuzione della verificazione periodica degli strumenti di misura adottato dalla Camera di Commercio;
  • D.M. 10 dicembre 2001
  • D.M. 28 marzo 2000, n.182
  • Direttiva Ministero delle Attività Produttive 4 aprile 2003;
  • Direttiva Ministero delle Attività Produttive 30 luglio 2004.

 

4. ATTIVITÀ DI VIGILANZA SU STRUMENTI DI MISURA LEGALI IN SERVIZIO

Tali controlli sono effettuati a intervalli casuali e sono mirati a:

  • valutare il corretto funzionamento degli strumenti di misura tramite l’effettuazione di prove metrologiche;
  • verificare la conservazione della documentazione a corredo degli strumenti, dell’etichetta di verificazione periodica e dei marchi e sigilli di protezione;
  • verificare l’uso di strumenti non conformi, difettosi o inaffidabili dal punto di vista metrologico.

Normativa di riferimento:

  • R.D. 23/8/1890 n.7088;
  • R.D. 12/6/1902 n.226
  • R.D. 31/1/1909 n.242
  • D.Lgs. 29/12/1992, n. 517
  • D.Lgs. 24 febbraio 1997, n. 40
  • D.M. 28 marzo 2000 n.179
  • D.M. 28 marzo 2000, n.182
  • Direttiva Ministero Attività Produttive 4 aprile 2003;
  • D.Lgs. 2 febbraio 2007, n.22.
  • D.M. 29 agosto 2007;
  • D.M. 18 gennaio 2011, n. 31;
  • D.M. 18 gennaio 2011  n. 32.”
  • Direttiva Ministero dello Sviluppo Economico 4 agosto 2011;
  • Direttiva Ministero dello Sviluppo Economico 14 ottobre 2011;
  • D.M. 16 aprile 2012 n.75;
  • D.M. 30 ottobre 2013 n. 155.

 

5. VIGILANZA SUL MERCATO DEGLI STRUMENTI DI MISURA DI CUI ALLA DIRETTIVA 2004/22/CE: D.LGS. 2 FEBBRAIO 2007, N. 22 E DECRETO 29/08/2007

Tali controlli sono effettuati presso il luogo ove è conservato lo strumento prima della sua messa in servizio e sono mirati a:

  • controllo documentale e visivo per valutare la conformità degli esemplari ai requisiti della Direttiva;
  • prove metrologiche per valutare il rispetto dei requisiti essenziali;
  • eventuale prelievo di strumenti da inviare al laboratorio di prova.

 

D. SORVEGLIANZA NEL SETTORE DEI METALLI PREZIOSI

Tali controlli sono effettuati presso le imprese assegnatarie del marchio di identificazione dei metalli preziosi e le imprese che esercitano l’attività di commercio all’ingrosso o al minuto di oggetti in metalli preziosi e sono mirati a:

  • verifica della presenza/idoneità dei marchi e dei titoli apposti sugli oggetti in metallo prezioso posti in vendita;
  • prelievo a campione di oggetti in metallo prezioso posti in vendita per verificarne il titolo presso un laboratorio di analisi accreditato;
  • per gli assegnatari del marchio di identificazione verifica della corretta conservazione e del corretto utilizzo della dotazione di punzoni assegnati.

Normativa di riferimento:

  • D.Lgs. 22 maggio 1999 n. 251;
  • DPR 30 maggio 2002, n.150.

 

E. SORVEGLIANZA SUI CENTRI TECNICI PER I TACHIGRAFI DIGITALI E SULLE OFFICINE AUTORIZZATE AD OPERARE SUI CRONOTACHIGRAFI CEE

Tali controlli sono effettuati presso la sede operativa dell’impresa e sono mirati alla verifica dell’idoneità delle apparecchiature utilizzate, delle procedure di prova e del mantenimento dei requisiti richiesti per il rilascio dell’autorizzazione.

Normativa di riferimento:

  • Regolamento (CE) n. 1360/2002;
  • D.M. 31 ottobre 2003 n. 361;
  • D.M. 10 agosto 2007.

 

F. SORVEGLIANZA SULLA PRODUZIONE E IMPORTAZIONE DEI PRECONFEZIONATI

Tali controlli sono mirati a:

  • controllo visivo e documentale per valutare la conformità dei preconfezionati a normativa vigente;
  • controllo a campione di un lotto di prodotti preconfezionati, pronto per la vendita, per valutare il rispetto della normativa vigente, anche con riferimento al criterio di accettazione o rifiuto del lotto stesso;
  • controllo sull’idoneità dei metodi statistici di controllo utilizzati dal produttore;
  • controllo sull’idoneità degli strumenti metrici utilizzati per il controllo del contenuto effettivo dei preconfezionati.

 

Riferimenti normativi:

  • D.L. 3 luglio 1976 n. 451 convertito con modificazioni nella legge 19/08/1976 n. 614;
  • Legge 25 ottobre 1978, n. 690;
  • D.P.R. 26 maggio 1980 n.391.
Contenuto inserito il 01-09-2014 aggiornato al 01-09-2014
Dati non più soggetti a pubblicazione obbligatoria ai sensi del dlgs 97/2016

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